“Lo Spirito vive nella materia che ha ricevuto da lui la sua ricchezza. E questa legge è la stessa per tutti gli esseri che sanno veramente dare. E’ chi dà a trarne beneficio, poiché vive ormai in tutti coloro che hanno beneficiato dei suoi doni: il suo spirito è in loro. Per questa ragione, tutti coloro che immaginano di aver tratto profitto da qualcuno, in realtà sono abitati da colui che ha donato: è lui a manifestarsi attraverso di loro”.
Cosa resta davvero di noi quando avremo finito il passaggio su questa Terra? Il nostro Spirito e tutti i luoghi e gli esseri a cui lo avremo donato.
Mi è capitato di lavorare con amore a molti progetti. Alcuni di essi si sono conclusi senza applausi del pubblico e senza addii commossi, ma anzi con defenestrazioni anche piuttosto scomposte.
Eppure, nonostante gli uomini cerchino di coprire di fango il lavoro fatto da una persona che non ritengono amica per i più disparati motivi, quel luogo, quel lavoro e quel progetto continuano a contenere l’amore che si è usato per costruirlo, per onorarlo ogni giorno, per cercare di migliorarlo ogni volta che ci si è dedicati.
E quel luogo e quel progetto continuano a portare testimonianza, essa sì commossa, dell’amore che hanno ricevuto da chi vi ha preso parte. E continuano a vibrare dello spirito che ha mosso il lavoratore.
E il Maestro Omraam Mikhael Aivanhov ne spiega compiutamente il motivo nei suoi “Pensieri quotidiani” (editi da Prosveta) citati all’inizio.
Lo spirito di chi dona vive in tutti coloro che hanno ricevuto da lui.
Ecco perché, nonostante la conclusione scomposta, nessuno può turbare il mio sentimento di ricchezza interiore di fronte al lavoro che ho svolto. Perché ho amato il mio impiego, l’ho amato con tutta me stessa, ho dedicato ad esso le mie migliori energie, ho estratto tutte le mie capacità potenziali portandole nella pratica per far sì che esso fosse portato a compimento. Ho donato tutto ciò che ero e che avevo a disposizione. E ora lo Spirito fa parte di quel luogo. Ed io mi sento appagata e felice.
E così è per tutti gli impieghi a cui ci dedichiamo con Amore, Pazienza, Costanza e con tutte quelle qualità che lo spirito in noi suggerisce.
E così lasceremo il nostro spirito in eredità a questo mondo, in quanti più luoghi, più oggetti, più esseri e più attività avremo riversato la nostra ricchezza interiore.
E attraverso di essi qualcosa di noi continuerà a vivere anche quaggiù.