A 10 anni la prima vera festa di Halloween si presenta come il giorno più ambito dell’ultimo mese. Cena a casa di un’amica di scuola, con il gruppo delle amichette che dalla scuola elementare sono approdate insieme nella prima media. Tutto è nuovo lì, tranne le amiche che già conosci e su cui puoi contare, con cui ti piace confidarti e a cui puoi raccontare le prime cotte. E poi c’è il pigiama party incluso nell’invito. Quale migliore occasione per testare il sentirsi più grande..
E poi succede che una compagna di classe appena conosciuta (siamo ad ottobre e la scuola è iniziata da un mese o poco più) si intrufola in una conversazione tra voi, tenuta a ricreazione attorno al banco di Marika. E.. incredibile ma vero.. si invita alla festa che ha appena scoperto.
Dramma cosmico, tempesta delle più tempestose..
A) perché l’amichetta in questione ti sta antipatica
B) perché non ci si invita a casa degli altri senza neanche chiedere, non esiste proprio dal momento che a te viene proibito farlo
C) perché tu volevi stare solo con le tue amichette e lei non c’entra niente
Messaggi a tutte le amiche per dire che Molly ti sta antipatica; strategie per non farla venire, depistaggi. Crollo finale alla realizzazione che non c’è niente da fare.. Molly verrà alla festa e tu non ti divertirai.
Mamma in crisi mistica alle dieci di sera per cercare una via d’uscita al pianto, alla disperazione e soprattutto ai tentativi maldestri di far fuori la nuova amichetta in questione.
Che sai che i messaggi whatsapp potrebbero essere usati contro Moon in qualsiasi momento.
Che tu lo sai quello che ti è costato metterti contro un’amichetta antipatica alla sua età. E in un momento riappare tutto. Le due realtà si sovrappongono.
La tua e la sua, e la rabbia per l’amica antipatica e la paura che qualche azione avventata dettata dalla rabbia e dalla frustrazione le costi quanto è costato a te.
In un momento risfoderi le tue vecchie ferite e ti ritrovi a parlare a te stessa e a lei con i vecchi mantra che hai imparato: non si parla mai male delle amichette, neanche di quelle antipatiche (che poi ti si buttano contro e ti fanno rinunciare alla tua migliore amica)
E poi, dalla sofferenza post sermone di Moon, accorgersi che la tua risposta di bambina forse era sbagliata.
Qual è la risposta più alta che posso dare in questo momento?
Non reprimere le sue emozioni, ma neanche farle creare realtà a partire dalla rabbia e dalla frustrazione.
Posso inventare una strategia diversa? Passo in rassegna velocissimamente le possibilità e le tecniche che conosco.
Ok. Mi butto.
Il mondo sarà pieno di persone antipatiche, bambina mia, è bene che inizi a capire come fare per stare bene nonostante la loro presenza. Non le puoi togliere di mezzo ( e sei ancora troppo piccola per usarle come tuo specchio per fare un lavoro su di te).
“Sai, Moon, qualunque persona, anche la più terribile, anche la più antipatica, ha almeno 5 lati positivi. Scopri un lato positivo di Molly ogni giorno e al 31 ottobre ti assicuro che ti potrai godere la serata con le tue amiche e che Molly non sarà più un problema per te”.
E’ una tecnica efficace per iniziare a stemperare i bollori verso le persone che ci attivano qualche resistenza di troppo.
Non vuol dire negare che Molly ti stia antipatica, vuol dire aumentare le possibilità, vedere più realtà, guardare un pizzico più in là del proprio punto di vista. Vuol dire darsi la possibilità che Molly sia anche altro, oltre quello che vedo e che non mi piace.
E vuol dire riuscire a godersi la festa evitando di ferire l’amichetta antipatica e di crearsi possibili problemi futuri.
Fine del dramma cosmico. Magari non è una soluzione che praticherà, ma almeno sa che c’è una possibilità diversa di uscire dalle situazioni drammatiche.
Spingersi verso l’alto, facendo un lavoro noi per creare la nostra realtà, accettando ciò che c’è in noi e fuori di noi, senza arrendersi alla risposta iniziale e senza dover per forza seguire le emozioni reattive.
Buona festa di Halloween, amore mio.