La signora delle rose: basta poco per fare il bene

Amo i fiori, amo le rose e amo i giardini curati. Uno di questi è a due passi da dove vivo. Ha due alberi di rose meravigliosi e giganti. Tante volte, passando con il cane, mi sono soffermata sui colori, sui profumi e sulle forme di quelle rose. A prendersene cura era una signora anziana, che mi è capitato di vedere qualche volta nel giardino. Non le ho mai parlato, ma nascostamente le ero molto grata per quella sua cura alle rose.

Durante l’inverno trascorso in tempo di covid la casa delle rose è diventata improvvisamente vuota, chiusa, giorno dopo giorno.

Non conoscendo la signora, né i suoi cari a cui chiedere, ho temuto che avesse lasciato il corpo. Ma ho pregato per lei, ogni giorno, ogni volta che passavo davanti alle sue piante spoglie nel freddo. Ho pregato perché il viaggio le fosse lieve o perché guarisse, nel caso fosse invece malata.

Pregando per questa sconosciuta, mi sono accorta di quanto mi fosse cara.

Mi era cara perché mi donava bellezza, attraverso le sue rose.

Credo che le rose fossero un modo semplice per lei di esprimere se stessa. Ma quel modo semplice andava oltre lei. Passando per le sue rose arrivava fino a me e mi metteva in comunicazione con lei.

La signora delle rose faceva il mio bene. E non lo sapeva.

Fare il bene è una cosa semplice, allora.

Basta mettere un po’ d’amore in ciò che facciamo, qualunque sia la cosa.

Non avrei pensato che curare il proprio giardino fosse un gesto che potesse fare il bene di qualcuno. Eppure quando la signora delle rose è mancata per un certo tempo, mi sono accorta di quanto avesse fatto per me.

Allora il bene per gli altri si può nascondere in qualunque campo. Ovunque mettiamo noi stessi con amore, ovunque mettiamo la dedizione, ovunque applichiamo pazienza, sapienza, costanza. Lì stiamo seminando il nostro bene. E in qualche forma esso arriverà agli altri. Non è detto che se ne accorgano. Magari apprezzeranno ciò che abbiamo creato senza chiedersi chi sia stato, senza ringraziare. Ma il bene sarà arrivato lo stesso e avrà arricchito le vite di altre persone.

Con l’inizio della primavera la signora delle rose è tornata a casa. Era stata malata e aveva avuto un lungo ricovero, ma era di nuovo nella sua casa e ha visto la nuova fioritura del suo giardino e delle sue rose.

Sono stata molto felice per lei ed anche per me. Perché sapere che c’era qualcuno a prendersi cura delle rose mi assicurava ancora di poterle ammirare, di poterle odorare e di poter perdere il mio sguardo in quei petali color del tramonto.

Grazie, signora delle rose.