Cosa c’è in questa tristezza che devo ascoltare? NON VOGLIO FARLO. PER FAVORE, NON COSTRINGETEMI A STARE CHIUSA IN CASA DA SOLA CON LEI. Io non ci riesco. Fa troppo male sentirla.
E invece in quei giorni arrivò il Coronavirus e mi chiuse in casa, costretta a fare spazio a quella coinquilina che per così tanto tempo avevo provato a buttare fuori casa, o almeno a fare finta di non vedere.
Così ho finito per sedermi e, con coraggio e fazzoletti, finalmente ascoltare la mia coinquilina, signora Tristezza. Seduta accanto a me, mi ha raccontato la mia storia, mi ha spinto a vedere e a comprendere.
Il momento è piuttosto denso, piuttosto angosciante per me, adesso che permetto a tristezza di parlarmi e per forza di cosa a sentire la sua emozione. Ma tengo la barra dritta sul desiderio di Verità e di Conoscenza.
Così casualmente parte il mio ragionare sui numeri, facendo dei rapidi calcoli mi accorgo che la somma dei numeri della mia data di nascita dà come risultato il QUATTRO. E ora che ci penso mi ricordo di quante volte questo numero è stato per me determinante. All’improvviso mi cade l’occhio su un quadro che è in casa mia da molto tempo e che mi piace molto.
Confesso che non avevo mai visto cosa contenesse e che ci fosse un dito ad indicarlo molto chiaramente. Curioso, mi dico.

Accompagnata dalla mia coinquilina Tristezza, prendo coraggio e mi vado ad accoccolare su quel letto della mia camera che non uso da molti mesi, da quando il compagno della mia vita se ne è andato. Per la prima volta provo a ritornare a quello spazio e a sentirmi nel mio spazio, anche da sola senza di lui.
Apro la finestra e incastrato sulla persiana appare un pezzo di carta. Non so quanto tempo è che stia lì, io non ce l’ho di certo messo e la finestra è chiusa da mesi. Al suo interno un numero: QUATTRO.

Un fremito caldo mi attraversa e tutto si ferma di colpo. Come quando guardi il televisore e il segnale televisivo si altera, il programma “vita materiale” si spegne per un attimo. In quella pausa di sospensione si apre la comunicazione con il mondo di là (dal materiale).
Una informazione sottile arriva ai miei sensi superiori: “Non sei sola, sei sulla strada giusta e va tutto bene”.
Accolgo il messaggio.
Il canale televisivo riprende la programmazione interrotta poco prima. La vita di qua continua a scorrere. Sorella tristezza mi sta fortificando e io rimetto la barra dritta verso Verità e Conoscenza di me. Torno nel MIO letto e mi lascio scaldare e coccolare dal MIO calore.