Siamo talmente magici che meritiamo una Hogwarts anche noi.

Harry Potter e i suoi amichetti maghi hanno una scuola tutta per loro, come è giusto che sia. Non si diventa maghi senza studiare le pozioni, la bacchetta, gli incantesimi. E soprattutto senza avere buoni insegnanti di arti magiche e tanto tempo a disposizione per fare pratica.

In qualità di anima che prende corpo sul Pianeta Terra reclamo una scuola anche per me, in cui apprendere come è fatto il pianeta, a quali leggi risponde, come faccio a governarlo e soprattutto di che roba sono fatti i miei veicoli. Ve li immaginate i maghetti di Hogwarts senza la scuola, in giro per il mondo con le bacchette impazzite, le pozioni sbagliate e tutta una vita a tentare di capire un incantesimo che faranno prima a morire che a comprendere. Che enorme spreco di tempo e di talenti. E che enorme casino sulla Terra con tutti sti maghi e maghe a giro senza istruzioni.

In quanto anima che prende un corpo sul Pianeta Terra ho diritto ad una scuola in cui mi vengano fornite istruzioni chiare e semplici sul veicolo che indosso. Santo Cielo, come si fa a mandare tutta sta gente allo sbaraglio, che uno passa una vita intera a sperare di capire a quale pensiero dare ragione e cosa voglia dire quell’emozione che è con lui da sempre, ha lo stesso sapore da sempre ed è ancora lì, sconosciuta.

Nella scuola dovrebbero essere fornite istruzioni, le più chiare possibili, per identificare correttamente il pensiero, conoscerne tutte le strade e i vicoli ciechi, sapere fin dove può condurre e dove deve essere abbandonato per lasciare spazio ad altro.

Stessa cosa per le emozioni. Come si fa a lasciarle lì, accatastate le une sulle altre, senza mettere in grado gli abitanti del corpo di conoscerle a perfezione, saperle ascoltare, saper trarre suggerimento da loro, usarle per condurre una vita ricca.

Per finire il corpo fisico: nelle scuole ancora impariamo a memoria il nome delle ossa, ma non sappiamo come scorre l’energia, non conosciamo i canali che ci attraversano, non conosciamo i centri in cui viene racchiusa. Nulla, tutto muscoli, ossa e distintivo.

E parliamo anche del mondo là fuori. Cosa insegniamo ai bambini sul mondo là fuori, cosa è, come si comanda, a quali leggi risponde? Oppure semplicemente la materia di cui è fatto, ciò che tocchiamo e nulla più?

La mia Hogwarts dello spirito è una scuola diversa, una scuola utile, che quando uno ci entra non vorrebbe più uscirne, tanti sono i maestri e le maestre appassionate che dedicano la loro vita ad istruire, prendendosi cura delle anime che lì vivono. Una scuola che per come è bella e accogliente mi mette in condizioni davvero di avere cura di me e delle persone a me vicine e mi ispira a costruire bellezza e magnificenza, a fare della mia persona un essere in grado di generare utilità e bene per tutti.

E soprattutto mi forma, mi regala un libretto di istruzioni su ciò che io sono, su cosa indosso, su come si guida il macchinario supersonico che ho in dotazione. Su come si costruisce una vita felice. Tutte istruzioni non lette e studiate a memoria, ma imparate e vissute sul campo.

Che bella sarebbe la mia Hogwarts dello spirito.