Vita che va, Vita che viene.

Un giorno acquistai due piante, due piccole calandive, una rosa e una bianca.

E la persona a cui le regalai ci fece una piccola magia. Le trasformò. Alla calandiva bianca face il dono di fiorire per un anno intero, senza smettere mai. Alla calandiva rosa donò le foglie, a dismisura.

Se ci fossero persone con poteri magici questa sarebbe una storia qualunque.

Ma il punto è che quei fuori furono donati alla mia cara nonna nei giorni della sua Morte da questa vita. Glieli portai sul davanzale del suo ultimo ospedale il giorno prima che se ne andasse.

Li poggiai laddove i suoi occhi semi-coscienti potevano fermarsi ad ammirarne i colori e la bellezza.

Volevo che i suoi ultimi ricordi di questa Terra fossero ricordi di bellezza e di amore.

Così, quando lei lasciò il suo letto per il suo ultimo viaggio, ripresi con me le due piantine così ricche di fiori e le portai a casa. Era il 10 giugno 2018.

Passarono i giorni, io continuai a curarle, ma senza troppa importanza.

Finché un giorno la mia cara nonna venne a trovarmi in sogno, e mi fece vedere sul comodino del suo letto la calandiva bianca piena di fiori, “E’ la mia pianta”. Disse.

Provai ad intuire al risveglio che la sua pianta aveva ricevuto un dono.

Così passarono i mesi, e uno dopo l’altro i fiori sfiorivano e riapparivano. Un piccolo fiore bianco era sempre presente. Mentre la calandiva rosa non aveva più fiori ma tante foglie, tanti rami.

I fuori di nonna mi apparivano sempre più magici nella loro fioritura e nella loro proliferazione, anche perché più che un po’ d’acqua da me non ricevevano. Più li guardavo e più mi incuriosivano.

La loro magia per me era evidente.

L’ultimo fiore si è aperto sulla calandiva bianca in questi giorni. Non ce ne sono altri ora. Il 10 giugno 2019 è passato, il primo anno senza la mia cara nonna è terminato.

calandiva2

I suoi fiori mi hanno accompagnato, ricordandomi di lei, della magia, della vita che va e della vita che viene, torna, sotto tanti aspetti diversi, in un fiore, in un frutto.

<Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma>

Grazie alla mia cara nonna per il dono della sua magia, per aver nutrito la mia fiducia con un  fiore.

A presto vederci, cara nonna, su altri palchi, con altri costumi. O anche senza nulla. Solo vestiti di luce.