La tristezza dei No

Il mondo delle emozioni di Moon è facile. Perché a 5 anni i percorsi mentali sono più brevi e la causa di una emozione è più facile da ritrovare. Così quando sento la sua voce con quel tono più basso e un po’ lamentoso, come se temesse di dire quello che vuole dire o  avesse deciso che in fondo quel che sta per chiedere non è così importante, allora mi avvicino. Le domando. 

“Moon, sono due giorni che sento questo tono nella tua voce e mi sembra strano. C’è forse qualcosa che ti preoccupa, che ti fa sentire paura, arrabbiata o qualcos’altro? Ti va di parlarmene?

“Mamma, no, non è paura, è tristezza“.

“E come mai senti tristezza?”

Perché è come se quello che io ti chiedo tu mi dici sempre che non lo posso fare. Allora sono triste quando lo chiedo“.

“Capisco Moon, questi due giorni ho dovuto dirti tante volte no.  E anche a me è capitato di sentire tristezza perché tante cose che avrei voluto fare questi due giorni non ho potuto farle, anch’io mi sono dovuta dire tante volte no. Succede certe volte, ma ora stai tranquilla, che andiamo a casa e sarà diverso”.

Quei due giorni li avevamo passati con i nonni, in particolare con i Divieti della super nonna.
divieto.jpgPersona dal cuore d’oro ma completamente oscurata dalla propria paura di perdere il controllo sul mondo. E’ così che finisce per decidere tutto della vita degli altri, dal marito, ai figli, alle nuore, ai Nipoti. E finisce così che quei due giorni invece di essere rilassanti e di svago diventano per Moon due giorni di tristezza.

Perché in fondo tutti quei no a prescindere fanno indebolire la sua Voce, che invece di solito è forte e squillante. Le fanno percepire che la sua voce non è così importante e quasi non val la pena di chiedere, perché tanto non si può ricevere. E un pochino mi fanno interrogare anche sulla mia Voce, che però da bambina non aveva un orecchio attento ad ascoltarla quando diventava più flebile. E forse è così che ha iniziato a non chiedere. Quando si è convinta che non avrebbe potuto ricevere e che quindi chiedere era un’azione inutile. Forse anche le emozioni dei grandi non sono così difficili da capire. Basta guardare quelle dei piccoli. Se si ricevono troppi no tutti insieme, si finisce per credere di non poter realizzare e si diventa tristi. Finché si smette di chiedere. La Voce è squillante finché si ha la speranza di poter essere e poter fare ciò che si vuole. La Voce è flebile quando i divieti comandano il contrario di ciò che si vuole.  Facile no?

 

 

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