Quando trovi un’altra Te che vive a Berlino

Ha i capelli corti, è leggermente meno alta, parla sicuramente meglio di te l’inglese, l’hindi e il tedesco. E’ taciturna, silenziosa, attenta ascoltatrice del cuore altrui. E di colpo finisce che ti ritrovi con un’amica al tuo fianco di cui non avevi neanche mai supposto l’esistenza. Una persona con cui lo stare è semplice, fin dall’inizio, fin da quelle prime parole, dette per farti conoscere da una perfetta estranea. E finisce che il giorno dopo, quando la rincontri e ci passi altre due ore, ti giri per guardarla e scopri Te stessa. Nessuna diversità, nei suoi occhi incontri più profondamente chi sei che se guardassi la tua immagine in uno specchio.

Incontri il suo silenzio, la sua riservatezza, il suo silenzio, un po’ della sofferenza che tiene discretamente celata in fondo alla sua bisaccia, colma di tenerezza, di affetto e comprensione.

Si incontrano così le persone speciali, quelle che ti fanno dire: “Sì, oggi è stata una giornata degna di essere stata vissuta”. Perché la Terra sembra un po’ più piccola, il bello un po’ più possibile e il resto del cammino ancora da fare un po’ meno pieno di ombre e intralci.

Ecco chi sono le persone che voglio incontrare, quelle come Me. Quelle che guardano la vita fuori e si spaventano. Semplicemente perché prendere una decisione Degna di questa vita miracolosa le fa sentire davvero piccole rispetto al grande Potere che hanno meritato di gestire e hanno deciso di onorare.

E’ durato un attimo, due ore un giorno e due ore il giorno seguente. Chissà se tornerai, cara Me che chiamo Shila. Ovunque tu sia sono contenta che tu faccia parte della mia vita, ora un po’ più vasta del mio unico orizzonte. Ora più colorata dei miei soli colori.

E ora che ci penso, non sei la sola Me che ho conosciuto nel costruire e dare forma al mio sogno. Anche un’altra Me è venuta a trovarmi, si chiama Annalisa, adora le stesse cose che adoro io, ha in casa le stesse cose che metterei io, ma diverse da quelle che ho messo, ha tutto il set per fare i the più raffinati del mondo, studia all’università, fa formazione politica, ha un marito architetto, una salda famiglia, e sua figlia ha il nome che tanto tempo fa avrei dato alla mia, se ne avessi avuta una in quel periodo. Un’atra Me, una variante dello stesso tipo genetico, cresciuta in maniera diversa, con possibilità diverse, ma in fondo veramente tanto uguali.

E infine così con Rosa, la madre spirituale, Colei che illumina la scuola con la sua Emanazione. La parte più rosea di Me, il sole che anch’io sono destinata a diventare e che lei è già.

E se il condividere fosse il mezzo più potente per vivere ciò che non ci è stato dato di vivere in una vita sola? Quando incontri persone così vicine al tuo Essere puoi fare la prova di come anche tu avresti vissuto al posto loro, con le loro scelte, le loro professioni, i loro modi di essere e manifestarsi.

Ciò che tu non sei stata puoi esserlo al posto loro, condividendo la loro esperienza. In questo modo la tua Anima cresce e diviene simbolo di ciò che sei destinato ad essere. Non più tu ma ciò che da sempre Anima chiede che sia rivelato. Gioia, sostanza destinata ad esistere aldilà di ogni singola prova. Unione di ciò che tu sei venuta ad essere con ciò che le altre Te manifestano in unione e in diversità rispetto a te. Unite tutte dalla stessa base comune. Come petali di un unico fiore che fiorisce nell’Unione.

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