Il tesoro nascosto dietro allo sguardo

Metti un momento turbolento, un incontro con qualcosa del tuo passato che ti fa soffrire ancora tanto, metti i dubbi che ti assalgono su tutto quello che hai vissuto. Se metti tutto questo puoi capire meglio lo stato con cui ti accingi a meditare. Sei disperatamente alla ricerca di risposte che possano alleviare il tuo stato di terrore di quel momento e riportarti a emozioni più positive, almeno per come sei abituato a misurarle fino ad oggi.

Fatto sta che iniziando a meditare incontri pensieri, ti suscitano un’emozione, è buona, poco dopo ecco un pensiero contrario, emozione cattiva. Non ci stai capendo davvero niente. Cerchi te stesso e incontri mille motivazioni, mille volontà, mille richieste. Tutte diverse, tutte discordanti. Ti accorgi che tu gli vai dietro, le prendi per verità, le prendi per Te. Ma quando nella stessa meditazione le vedi sfilare tutte nella loro esilarante diversità ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Non può essere, non è lì la verità a cui ti puoi affidare.

E all’improvviso una voce, venuta dal nulla, ti indica qualcosa che non avevi ancora mai visto.

“Che cos’è che non cambia mai?”

Esatto.

C’era qualcosa che non quadrava. E quella voce me lo ha svelato.

Era il verso in cui indirizzavo lo sguardo.

Prima era verso ciò che si manifestava di fronte a me. Ma lì ho trovato tutto e il contrario di tutto, ciò che pensavo essere io.

Ora invece mi si proponeva di guardare non davanti a me, ma dietro, dietro lo sguardo. A ciò che guarda. Ecco, quando ho indirizzato lì il mio sguardo ho trovato stabilità, ho trovato silenzio, direi che ho trovato Nessuno, ma davvero era la sola ed unica cosa che non cambiava mai.

Che non sia proprio quella la Verità che tanto cerco? Senza colore,  senza preferenze, senza aspetto. Senza, invece che con. E’ che mi sono affannata così tanto a capire che vestito volesse avere questa verità che non mi sono mai neanche posta la domanda che la Verità fosse senza vestito.

Ora la domanda è: come posso riportare la percezione di questo momento, il guardare dietro lo sguardo, nella vita quotidiana. Perché se è vero nella meditazione deve essere vero sempre. La risposta è semplice: Presenza.

La realizzazione pratica è … un altro paio di maniche 🙂

La_Belle_Ferronnière
La Belle Ferronnière di Leonardo, con maniche estraibili legate da nastri. E’ da questo tipo di maniche che viene l’espressione “un altro paio di maniche”. Questa donna di Leonardo mi ha colpito…che non stia guardando anche lei dietro lo sguardo?? 🙂