Se io fossi una bimba vorrei una scuola in cui crescere e imparare senza smettere di sognare. Vorrei una scuola in cui si imparano tutte le cose meravigliose di questo universo fantastico, ma si impara facendo e si impara giocando. Non servono obblighi, non servono catene per scoprire quel che di buono il mondo ci sta donando. Se imparo giocando e facendo scopro che sono io il padrone della mia vita e non altri. Se vivo i numeri e le lettere allora quelli diventano miei fratelli e sorelle preziosi che mi accompagneranno per sempre.
Se ascolto la musicalità di una lingua straniera e ci vivo nella quotidianità scoprirò anch’io come parlare quella lingua e sarò affascinata da suoni nuovi e diversi da quelli della mia famiglia. In questa scuola non imparo che gli altri hanno più ragione di me, ma imparo che io posso scoprire, fare ed essere tutto ciò che voglio. Scopro quel che sono e mi fortifico per reggere agli urti della società là fuori che vorrà a tutti i costi farmi sentire ciò che ha da dire su cosa e come dovrei essere e fare della mia vita. In questa scuola io sviluppo il mio spazio vitale, la difesa alla mia ragione di esistere. Sono nata per portare su questa terra la mia missione e il mio sviluppo in questa scuola mi proteggerà dalle false comprensioni che non sono di questo mondo.
Imparerò a stare con i miei compagni e a costruire le cose insieme a loro, a collaborare per creare maggiore bellezza e per custodire i luoghi che mi sono affidati. Conoscerò la natura e gli animali. Potrò andare nei boschi e costruire con i pezzi della natura che mi circonda i miei giochi preferiti. Potrò correre lungo il fiume, imparare a pescare, lentamente ascoltando i suoni della natura e del mio Sè. Ascolterò la musica migliore che sia mai stata scritta affinché la mia anima possa gioire di quella bellezza e imparerò a suonare uno strumento e la mia voce affinché il mio canto possa unirsi a quello della natura. E imparerò queste cose da chi conosce in sè il vero potere della musica e ha l’arte che scorre nelle sue vene e gli dà vita e gioia. Solo da queste persone io potrò apprendere la musica. Conoscerò la disciplina attraverso la meraviglia dell’arte marziale, affinché il mio sè possa imparare la padronanza del mio corpo e, attraverso di esso, delle mie emozioni e dei miei pensieri. E saranno persone nella luce che mi guideranno a scoprire il mio corpo e a dominarlo. Così come persone nella luce mi insegneranno a danzare affinché io possa esprimermi e guidare il miò sè attraverso la magnifica arte del movimento artistico del corpo.
I miei genitori saranno spesso con me, a fare le cose insieme a me, perché io sono la cosa più importante per la loro vita e loro me lo dimostrano stando insieme a me e condividendo con me la gioia di stare nella natura e di dare vita a qualcosa che prima non c’era. La pittura e la modellazione forgeranno la mia mano affinché io possa quotidianamente sapere che sono in grado di creare dal nulla e di dare forma all’esistente in maniera nuova e inedita.
Imparerò la meravigliosa arte della recitazione, che mi addestrerà a cambiare personaggio senza identificarmi con esso, che mi accompagnerà a mettermi nei panni degli altri e a sentire cosa loro sentono di diverso da me a seconda del loro ruolo.
Infine sarò spesso visitata dai miei maestri, affinché la loro luce mi dia la certezza della strada da seguire e possa infondere in me la gioia più grande della vita.
Tutto questo io vorrei per la mia scuola, affinché io cresca sapendo che il mondo è stato fatto per accogliermi e non per relegarmi in un angolo a dover crescere con una fatica che non posso usare e con strumenti che non ho a disposizione. Io voglio crescere sicura che il mio mondo si prende cura di me, che sono amata, che sono protetta, che ho molto da dare e da imparare, che sono in una squadra e che non vedo l’ora di creare in quel mondo ciò che il mio sentire mi ispirerà per la massima gioia mia e degli altri.