La vita è un sogno? Tu sei l’architetto del labirinto e solo tu hai la stoffa per uscirne

Non so se è mai capitato a voi di guardare la vostra vita e pensare che fosse un sogno. Fermi a guardare le vicende, le persone e ciò che facevano e dire: non è possibile tutto questo, non può essere reale. Eppure reale lo era, per davvero. E allora voi, che proprio non potevate ammettere quella eventualità, vi rifugiavate in voi stessi, in vite parallele, in pensieri di normalità. E lì dormivate sonni tranquilli, fin quando la realtà non tornava a bussare alla vostra porta.

Ma insomma che vuole da me questa realtà? Io non voglio averci niente a che fare, non ho la più pallida idea di come fare per viverci, le condizioni imposte sono talmente assurde che solo il più forte dei maghi riuscirebbe a farla franca senza rompersi tutte le ossa. Solo uno veramente, ma veramente forte nel suo animo potrebbe riuscire a tirarsi fuori da lì, da quel manicomio che è la vita là fuori.

Ho una sorpresa per voi, cari fratelli e sorelle, e anche per Me…

Quel mago così forte risiede in Voi, siete Voi.

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Illustrazione di Maria Ricciardi

Io ho attraversato mondi anomali, anormali, incubi parlanti, situazioni da film drammatico / fantascientifico, realtà troppo assurde per essere vere, eppure Io sono ancora qui. Io ho saputo, ho potuto e ho voluto stare al mondo.

Dunque il mago sono io, che ho creato per la mia vita e la mia crescita situazioni davvero imbarazzanti, francamente. Ma sono stata io a fare tutto questo, per testarmi, per mettermi alla prova. Vediamo se ti piazzo in mezzo al labirinto più intricato cosa fai. Vediamo cosa fai se in questo labirinto ci piazzo anche un Minotauro. E vediamo se riesci a scappare dal Minotauro e con la paura che hai riesci anche a scappare verso il tuo obiettivo: l’uscita. Non una strada qualsiasi del labirinto, ma la via che porta all’Uscita.

E allora vedi che da grande Mago che sei, hai architettato un piano perfetto per te. Il labirinto lo hai fatto tu, per te, perché solo lì, in quelle condizioni estreme, matte, del tutto fuse, hai la tua grande opportunità di mettere alla prova le tue capacità. Hai passato tante vite a giocherellare, che stavolta hai voluto fare del tuo meglio per non lasciarti scampo, per non dire ripasserò, per non dire al prossimo giro, per non dire lasciatemi dormire. Stavolta o si balla o si muore.

Vista da così ci sarebbe da farti i complimenti, sia in qualità di architetto del labirinto, sia in qualità di attore protagonista. E la cosa più fica del mondo è che non puoi più prendertela con nessuno. Tu sei il capo, tu sei il creatore, tu sei l’attore. L’efficacia del labirinto a questo punto sta solo nel chiudere tutti i passaggi che non portano alla Verità. Hai una sola strada da prendere, tutte le altre ti riportano dentro, come passare 80 volte dalla stessa strada e capire per 79 volte su 80 che da lì sei già passato e no, dannazione, da lì non puoi uscire, lo sai già che non puoi, hai già visto dove porta quella strada. E non è l’uscita.
Scopo: la tua uscita passa per lo scopo: devi ricordarti che stai scappando non per fuggire dal minotauro, ma per trovare la via che porta fuori. Non deve essere la paura a guidarti, lo scappare dal passato, ma lo Scopo di trovare l’uscita. Altrimenti potresti passare l’intera vita chiuso nel labirinto al riparo dal minotauro, scappando da una parte e dall’altra pur di non incontrarlo. Ma Dio Santo, che vita del cacchio faresti?

Dunque, partendo dall’inizio, abbiamo capito che la tua vita è un sogno, che tutto quello che hai vissuto è solo la misura della stoffa da mago che hai, e che per architettare la tua vita nel modo in cui lo hai fatto, con i cataclismi che ti sei messo sulla strada, non c’è che dire, sei un mago tosto.

Ora non rimane che una cosa: ricordarti che hai creato il labirinto per trovare l’Uscita, non per farti casa tra le siepi, sperando che il Minotauro non ti veda..

Ora che lo sai, buona caccia.

Ps: tu sei l’architetto e se hai almeno una mezza stima di te stesso saprai che non puoi essere così scemo da farti del male da solo. Stai solo giocando a un videogioco con te stesso.